La prorogatio imperii nel contesto della gestione condominiale, un principio giurisprudenziale volto a garantire la continuità amministrativa in assenza di un amministratore regolarmente nominato. Il caso analizza se un amministratore uscente, revocato, dimissionario o con mandato scaduto, mantenga i poteri gestionali e, in particolare, se abbia la facoltà di convocare l’assemblea per la nomina del successore o per altre decisioni. Viene chiarito che la prorogatio imperii si attiva per eseguire solo le attività urgenti (come previsto dall’art. 1129 c.c.) fino alla nomina di un nuovo professionista, e che tale istituto non opera se la nomina del sostituto avviene contestualmente alla revoca. Pertanto si esaminano diverse sentenze, tra cui decisioni dei Tribunali di Genova, Roma, Vicenza e la Corte d’Appello di Ancona, per definire i limiti e la validità delle decisioni prese dall’amministratore in regime di prorogatio o ad interim, spesso considerati equivalenti.

